Pubblicato 4 ore fa
Chi pensa a una vacanza in Calabria immagina quasi sempre la stessa scena: l’auto a noleggio ritirata in aeroporto, il navigatore acceso e chilometri di statale tra mare e montagna.
È lo scenario più comune, ma non è l’unico.
Sempre più viaggiatori si chiedono se sia possibile visitare la Calabria senza auto, muovendosi solo con treni, bus e trasporto pubblico locale.
La risposta breve è sì, con qualche accorgimento. La risposta lunga, quella utile per organizzare davvero il viaggio, la trovate qui.
Negli ultimi anni la ricerca di soluzioni di viaggio più sostenibili, unita al desiderio di rallentare il ritmo delle vacanze, ha spinto molti turisti a informarsi su come raggiungere le mete calabresi senza dover guidare per l’intero soggiorno.
Non è solo una questione ambientale: c’è chi non guida, chi viaggia da solo e preferisce non affrontare strade di montagna sconosciute, chi vuole semplicemente godersi il paesaggio dal finestrino invece che tenere gli occhi sulla carreggiata.
Va detto con onestà, però, che la Calabria resta una regione dove la stragrande maggioranza degli spostamenti avviene ancora in automobile.
Secondo quanto riportato da Il Quotidiano del Sud nell’analisi dell’aggiornamento del Piano regionale dei trasporti adottato nel marzo 2026, circa il 91% degli spostamenti in Calabria avverrebbe con mezzo privato e solo un residuale 9% con i mezzi pubblici, e circa il 50% degli utenti si dichiara insoddisfatto dei treni regionali. Questo significa che organizzarsi bene, con orari e coincidenze verificate in anticipo, fa davvero la differenza tra un viaggio piacevole e uno frustrante.
La buona notizia è che, con un itinerario pensato a tappe e qualche combinazione intelligente di treno e bus, oggi è possibile costruire un percorso che tocca borghi, mare e parchi naturali senza mai mettersi al volante.
Il primo tassello è arrivare in regione senza aver bisogno del proprio mezzo.
Le principali città del Nord e del Centro Italia sono collegate alla Calabria tramite treni ad alta velocità: partendo da città come Milano, Bologna, Roma e Napoli è possibile raggiungere le porte d’accesso della regione in giornata.
Le due stazioni chiave per chi arriva senza auto sono Scalea e Reggio Calabria.
Scalea funziona come una porta naturale sulla Riviera dei Cedri, un tratto di costa che unisce scogliere spettacolari e borghi di carattere, mentre Reggio Calabria è la base ideale per spingersi fino allo Stretto, muoversi verso Scilla e, quando serve, deviare lungo il versante ionico.
Da queste stazioni il viaggio prosegue con i treni regionali, che proseguono lungo entrambe le coste e verso l’interno, e con le connessioni bus, in particolare quelle Itabus, che aprono direttrici verso lo Ionio altrimenti meno raggiungibile in treno.
Un modo semplice per capire come muoversi è pensare al viaggio come a una serie di tappe collegate, non a un unico spostamento diretto.
Il risultato, come suggeriscono le guide di viaggio più aggiornate, è un percorso a tappe, più leggero e spesso più rapido nei giorni di traffico rispetto all’auto.
Per gli spostamenti a corto e medio raggio, in particolare verso l’entroterra e i borghi minori, entra in gioco Ferrovie della Calabria. La copertura è più ampia di quanto si pensi: il servizio raggiunge ben 208 comuni tra ferrovia e autolinea su tutto il territorio regionale.
Detto questo, conviene essere realistici. Chi vive in Calabria segnala spesso ritardi, coincidenze mancate e tratte con corse limitate, soprattutto nei giorni festivi o durante lavori sui binari. Per chi organizza un viaggio da turista, questo si traduce in una regola molto semplice: non pianificare mai coincidenze strette.
Meglio prevedere sempre un margine di 30-60 minuti tra un mezzo e l’altro, controllare gli orari aggiornati il giorno prima della partenza e avere sempre un piano B, magari un taxi locale o un servizio di transfer privato per l’ultimo tratto verso l’alloggio.
Va detto senza girarci intorno: alcune zone della Calabria, in particolare i borghi di montagna dell’entroterra, i parchi naturali più remoti e certe insenature raggiungibili solo da strade secondarie, restano difficili da esplorare con i soli mezzi pubblici.
In questi casi molti viaggiatori scelgono una soluzione ibrida: noleggiare un’auto solo per una o due giornate, giusto per raggiungere un parco o un borgo isolato, per poi tornare al trasporto pubblico per il resto del soggiorno.
In alternativa, in molte località turistiche della costa sono attivi servizi di taxi e transfer privati, utili soprattutto per i collegamenti da e per gli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria, spesso più affidabili delle coincidenze ferroviarie nelle ore serali o nei weekend.
Alcuni accorgimenti fanno davvero la differenza per chi sceglie questa modalità di viaggio:
Viaggiare in Calabria senza auto significa accettare un ritmo diverso: non rinunciare agli spostamenti, ma attraversare la regione con calma, lasciando che sia il treno, e non la fretta della guida, a scandire le tappe.
Non è la soluzione più comoda per chi vuole vedere tutto in pochi giorni, ma per chi cerca un viaggio più lento, più sostenibile e meno legato ai tempi del traffico estivo, può trasformarsi nel modo più autentico di scoprire il Tirreno, lo Stretto e lo Ionio calabrese.
Le zone costiere e le principali città sono ben collegate da treni e bus. L’entroterra montano e alcuni parchi naturali sono invece più difficili da raggiungere senza un mezzo proprio, anche solo noleggiato per una giornata.
Con l’alta velocità da Milano, Bologna, Roma o Napoli fino a Scalea o Reggio Calabria, per poi proseguire con treni regionali e bus verso le mete costiere.
Sono funzionanti ma non sempre puntuali. Conviene sempre lasciare margine tra le coincidenze e controllare gli orari aggiornati il giorno prima di ogni spostamento.
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